A CANTÙ IL VALORE DEL DONO: UNA SERATA DI EMOZIONI E CONDIVISIONE CON AIDO

A CANTÙ IL VALORE DEL DONO: UNA SERATA DI EMOZIONI E CONDIVISIONE CON AIDO

Grande partecipazione all’incontro promosso da AIDO Cantù alla presenza delle istituzioni locali e della Presidente Nazionale Flavia Petrin. Al centro del dibattito, l’importanza della scelta consapevole e le testimonianze del territorio.

Esiste una parola più bella di “Dono”? Forse no, ma “Grazie” è altrettanto potente. Ed è stato proprio un grande “Grazie” collettivo a riempire la sala convegni del Comune di Cantù, in occasione dell’incontro dedicato alla sensibilizzazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule. Un evento intenso, caratterizzato da abbracci sinceri e da un’emozione palpabile tra i numerosi cittadini presenti.

L’iniziativa ha visto una forte coesione istituzionale, con la partecipazione in prima fila del Sindaco di Cantù, Alice Galbiati, dell’Assessore ai Servizi Sociali Isabella Girgi e della Presidente Nazionale di AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), Flavia Petrin, che ha onorato la sezione locale di Cantù con una presenza intensa, empatica e fortemente partecipe.

Il momento centrale della serata è stato la proiezione del cortometraggio dedicato al piccolo Giordano Anzani, realizzato dal regista Gian Francesco Tiramani. L’opera ha toccato profondamente il cuore del pubblico, introducendo l’intervento di Arrigo Anzani, papà di Giordano. Le sue parole, cariche di speranza, hanno raggiunto la platea con la tenerezza di una carezza lunga sei anni, quanti sono quelli del suo bambino.

“Quando scorrono le immagini delle testimonianze il tempo sembra fermarsi – spiegano i promotori di AIDO Cantù – eppure sono proprio queste storie a permetterci di continuare a respirare. Ci riescono attraverso il racconto dell’immenso dolore dei familiari dei donatori e la profonda felicità dei riceventi”.

A guidare l’incontro con grande professionalità e sensibilità è stata la giornalista Viviana Dalla Pria, testimonial indiretta della donazione attraverso la storia di sua cugina Giorgia. Durante la serata è emerso con forza il valore del “filo rosso” che unisce le diverse realtà del territorio: un legame che non si spezza, ma si allunga per raggiungere chi ha vissuto la donazione da vicino, chi non la conosce e chi, talvolta, ha espresso un “No” solo per mancanza di una reale consapevolezza.

Il successo dell’evento è stato possibile anche grazie alla sinergia e alla collaborazione con importanti realtà locali come “Il Giardino di Luca e Viola – Progetto Silvia” e AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza).

“Siamo qui per ricordare l’importanza di donare – concludono i rappresentanti dell’associazione –. Lo facciamo ogni giorno, da quando qualcuno ha ridonato la vita al nostro Presidente, Sergio Cattaneo. Molti altri, prima di noi, portano avanti questa missione da anni e siamo felici di far parte di questo cammino. Insieme siamo più forti, insieme siamo una forza fatta di tanti ‘Sì'”.

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