DONAZIONE DEGLI ORGANI: UN GESTO UNIVERSALE CHE DEVE PARLARE A TUTTI

Fondazione Trapianti e AIDO Lombardia: «Informare significa mettere ogni persona nelle condizioni di comprendere e scegliere»

La donazione degli organi è un gesto di solidarietà che non conosce confini, appartenenze, origini o differenze culturali. È una scelta personale e consapevole che può trasformare una perdita in una possibilità concreta di vita per un’altra persona.

Nel dibattito che in questi giorni ha riportato l’attenzione sul tema dell’accessibilità delle informazioni, Fondazione Trapianti e AIDO Lombardia desiderano ribadire un principio che considerano fondamentale: la cultura della donazione deve poter raggiungere tutte le persone, senza distinzione.

Promuovere la donazione significa infatti offrire a ciascuno la possibilità di conoscere, comprendere e valutare consapevolmente una scelta che può avere un valore straordinario per la vita di un’altra persona.

«L’utilizzo di strumenti informativi in più lingue, laddove possa essere utile a raggiungere e informare un maggior numero di persone, non significa sostituire l’italiano né mettere in discussione l’identità di una comunità – sottolineano Fondazione Trapianti e AIDO Lombardia –. Significa semplicemente rimuovere, quando possibile, un ostacolo alla comprensione di un messaggio importante».

La donazione degli organi riguarda tutti. Riguarda chi oggi può scegliere di diventare donatore, chi potrebbe un giorno avere bisogno di un trapianto e le famiglie chiamate ad affrontare momenti particolarmente delicati.

La possibilità di donare e quella di ricevere un organo appartengono infatti alla stessa comunità e non dipendono dalla lingua parlata, dall’origine o dalla cultura di una persona.

Per questo l’accessibilità dell’informazione rappresenta un valore aggiunto per la cultura della donazione. Informare più persone significa ampliare la consapevolezza e creare le condizioni affinché ogni individuo possa compiere una scelta libera e informata.

Difendere e valorizzare la lingua italiana e, contemporaneamente, utilizzare strumenti capaci di facilitare la comprensione da parte di chi ha competenze linguistiche differenti sono obiettivi che possono convivere. L’informazione multilingue, quando utilizzata come strumento di supporto, non cancella l’identità: contribuisce a rendere il messaggio più comprensibile e accessibile.

«Una comunità solidale è una comunità che cerca di raggiungere tutte le persone – proseguono Fondazione Trapianti e AIDO Lombardia –. Quando il messaggio riguarda la possibilità di donare e contribuire a salvare una vita, ogni strumento che favorisca una scelta consapevole rappresenta un’opportunità».

Fondazione Trapianti e AIDO Lombardia confermano il proprio impegno nella promozione della cultura della donazione e nella diffusione di un’informazione corretta, chiara e accessibile.

L’obiettivo è fare in modo che ogni persona possa conoscere la possibilità di esprimere la propria volontà sulla donazione degli organi e possa farlo in maniera libera e consapevole.

Perché la donazione è un gesto universale. E una scelta che può salvare una vita merita di essere compresa da tutti.

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