Presidente Nazionale, componenti degli organi associativi, delegati e amici di AIDO,
intervengo brevemente per portare alcune riflessioni e alcune proposte che nascono dall’esperienza di AIDO Lombardia e che credo possano essere utili all’intera associazione.
Innanzitutto desidero ringraziare chi ha lavorato all’aggiornamento di SIAIDO. Sappiamo bene che non è stato un percorso semplice e che ha richiesto un impegno significativo. Proprio per questo va riconosciuto il lavoro svolto.
Allo stesso tempo, però, dobbiamo prendere atto che questo importante intervento ha inevitabilmente rallentato altre attività previste dal Piano Strategico, a partire dall’implementazione di ImpactAIDO. Per questo auspichiamo che il 2026 possa essere l’anno in cui queste progettualità tornino a essere una priorità concreta per tutta l’associazione, consentendoci di completare un percorso che riteniamo fondamentale per il futuro di AIDO.
La relazione presentata affronta inoltre il tema delle opposizioni alla donazione e richiama l’importanza della scelta espressa attraverso il progetto “Una Scelta in Comune”. Credo che da questa Assemblea debba uscire un messaggio forte e condiviso: questo strumento è importante, funziona e deve essere ulteriormente valorizzato. Allo stesso tempo chiediamo alle strutture sanitarie un impegno chiaro e concreto affinché la volontà espressa dai cittadini sia sempre più conosciuta, rispettata e sostenuta attraverso adeguate attività di informazione e sensibilizzazione.
La prima proposta che desidero sottoporre riguarda la revisione dello Statuto. Sappiamo che il lavoro della Commissione è complesso, ma è evidente che siamo in ritardo rispetto alle aspettative che ci eravamo dati. Credo sia necessario definire un cronoprogramma preciso, con tappe e scadenze condivise, in modo che tutti gli organi associativi possano conoscere i tempi previsti e contribuire in modo efficace al percorso di revisione.
Un secondo tema riguarda la conoscenza e la comprensione del bilancio nazionale. Ritengo che i Presidenti regionali che lo desiderano debbano avere la possibilità di approfondire nel dettaglio la composizione delle principali voci di bilancio. Per questo propongo di organizzare uno o più incontri dedicati, nei quali vengano illustrate le singole voci e le relative dinamiche. Non si tratta di esercitare un controllo, ma di favorire partecipazione, consapevolezza e corresponsabilità.
Un’altra proposta riguarda il 5 per mille. Tutti condividiamo l’obiettivo di aumentare le adesioni e le risorse che questo strumento può garantire all’associazione. Per coinvolgere maggiormente i territori, potremmo destinare una somma contenuta, ad esempio tra i 10.000 e i 15.000 euro, per finanziare attraverso un bando interno idee e progetti innovativi per la promozione del Si alla Donazione. Sono convinto che nelle nostre sezioni e nelle nostre regioni esistano competenze e proposte che meritano di essere valorizzate.
Desidero inoltre comunicare che per la pubblicazione di Arcobaleno, AIDO Lombardia mette a disposizione gratuitamente la piattaforma di Prevenzione Oggi per consentire la pubblicazione online della rivista Arcobaleno. Crediamo che la condivisione di strumenti già disponibili possa rappresentare un’opportunità per tutti e contribuire a contenere i costi.
Infine, credo che sia arrivato il momento di sperimentare modalità diverse di organizzazione della nostra Assemblea nazionale. L’assemblea resta il momento centrale della vita associativa, ma possiamo renderla ancora più partecipata e più vicina ai territori.
Per questo propongo che, a partire dal prossimo anno, il livello nazionale chieda preventivamente alle Regioni se intendono candidarsi a ospitare l’Assemblea nazionale, adottando un modello simile a quello che molte Regioni, tra cui la Lombardia, utilizzano già nei confronti delle sezioni provinciali.
Allo stesso tempo, ritengo opportuno valutare l’introduzione di modalità online o ibride per alcune fasi dei lavori, così da favorire la partecipazione e contenere costi e spostamenti, senza rinunciare ai momenti in presenza che restano fondamentali per la vita associativa.
Sono proposte semplici e concrete, che hanno un obiettivo comune: rendere AIDO un’organizzazione sempre più partecipata, trasparente ed efficace.