Una cabina di Ponte di Legno – Tonale sensibilizza sull’importanza della donazione di organi

Grazie a un accordo tra Aido (Associazione donatori organi) di Brescia e il Consorzio Pontedilegno-Tonale, la sensibilizzazione sale in quota, tra le cabine dell’impianto che collega Ponte di Legno al Passo Tonale. Di particolare impatto la grafica scelta, che mostra persone sorridenti e il messaggio: “Portiamo in vetta i nostri sì”.

Il progetto nasce da un’idea del Gruppo Intercomunale Alta Vallecamonica che, dopo aver visto la realizzazione della campagna informativa sulla donazione, realizzata da Aido Provinciale su un vagone di una metropolitana in città, ha lanciato l’idea di diffondere il messaggio del dono raggiungendo le vette. L’idea è stata approvata dal Consiglio Provinciale AIDO e accolta con entusiasmo dal Consorzio Pontedilegno – Tonale, che ha deciso di mettere a disposizione una cabina affinchè venga vista da moltissimi sciatori e turisti. I pannelli della grafica sono stati offerti dall’Agenzia “Innovazione Agency”.

“Il Consorzio Pontedilegno-Tonale è al fianco di AIDO per diffondere il valore profondo del dono: una scelta d’amore che va oltre sé stessi e continua a vivere negli altri” spiega Roberto Menici, vicepresidente del Consorzio (Nella foto con Mensi) “Si tratta di un modo alternativo per diffondere informazione su un tema dove tutti siamo chiamati a prendere una decisione”.

Da qualche anno, infatti, è possibile esprimere il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti al momento del rilascio o rinnovo della Carta d’Identità Elettronica (CIE) presso l’Ufficio Anagrafe del Comune: “In provincia di Brescia il 31% delle persone nega il consenso e alta è anche la percentuale di coloro che non si esprimono: le convinzioni personali e culturali, la disinformazione o la mancata informazione possono influenzare sulle decisioni ” fa notare la Presidente della Sezione Provinciale AIDO “Laura Astori” di Brescia, Vittoria Mensi “Il nostro compito è di informare e sensibilizzare i cittadini affinché la loro scelta sia libera e consapevole, una scelta che permetterebbe alle 8.500 persone in Italia, in attesa di un trapianto, di continuare il percorso della vita”.

da Radio voce Camuna da Linda Bressanelli

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